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POSSO MANGIARLO? SFATIAMO ALCUNI FALSI MITI!

POSSO MANGIARLO? SFATIAMO ALCUNI FALSI MITI

POSSO MANGIARLO? SFATIAMO ALCUNI FALSI MITI

La gravidanza è un momento unico nella vita di ogni donna e nelle quaranta settimane che costituiscono in media la sua durata assistiamo a numerosi cambiamenti: nel corpo, nei gusti, negli umori e nella percezione dei profumi e degli odori. L’esperienza di mamme, amiche e conoscenti che hanno già affrontato questo incredibile percorso può esserci molto utile in numerose situazioni, soprattutto in caso di stress o insicurezza, e farci vivere al meglio questo magico momento. Alcuni argomenti ...

La gravidanza è un momento unico nella vita di ogni donna e nelle quaranta settimane che costituiscono in media la sua durata assistiamo a numerosi cambiamenti: nel corpo, nei gusti, negli umori e nella percezione dei profumi e degli odori.
L’esperienza di mamme, amiche e conoscenti che hanno già affrontato questo incredibile percorso può esserci molto utile in numerose situazioni, soprattutto in caso di stress o insicurezza, e farci vivere al meglio questo magico momento.
Alcuni argomenti legati all’alimentazione in gravidanza restano però dei falsi miti, a volte tramandati di generazione in generazione.
Vediamo quali sono!


Una credenza molto diffusa vorrebbe che le donne in dolce attesa debbano nutrirsi per due, per se stesse e per il bimbo che portano in grembo.
In realtà, la gravidanza richiede solo 300 calorie extra al giorno rispetto alla normale alimentazione, che corrispondono all’incirca a una tazza di latte e cereali e a una banana!


Un altro falso mito riguarda il pesce: in linea di principio gli alimenti crudi, inclusi i vegetali, vanno evitati al fine di prevenire il rischio di infezione da toxoplasma.
Nel caso di pesce crudo, uno dei danni possibili in gravidanza consiste nella possibilità di contrarre infezioni da parassiti come l’Anisakis mentre nel caso di pesce cotto, esiste, soprattutto in caso di esemplari come lo spada o il tonno, l’eventualità di un’intossicazione da mercurio.


Non è però necessario eliminare completamente il consumo del pesce dalla nostra tavola, anche perché si tratta pur sempre di un alimento che è alla base di una dieta bilanciata, ma semplicemente orientarsi verso varietà più sicure quali sardine, salmone (non affumicato) e acciughe, ricchi di Omega 3 e forieri di tanti benefici per le future mamme e per il feto.
L’ultima ma diffusissima credenza riguarda le voglie: una tradizione popolare vorrebbe che, se la donna incinta tocca una parte del suo corpo in preda a un desiderio di cibo non soddisfatto, il bambino avrà una voglia in corrispondenza del punto toccato dalla mamma, per di più simile (nella forma o nel colore) all’alimento oggetto di desiderio.


Non esiste nessun fondamento scientifico a questa credenza, e le macchie cutanee sono in realtà angiomi, ovvero formazioni vascolari benigne, o zone con maggiore concentrazione di melanina.
Non preoccupiamoci allora di toccarci il viso o le braccia se desideriamo un alimento in particolare o vogliamo toglierci un piccolo sfizio e assecondiamo pure il nostro desiderio, solo se non ci allontana troppo da un’alimentazione equilibrata!

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