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Gravidanza: miti e leggende da sfatare

Gravidanza, miti e leggende da sfatare

Falsi miti e leggende popolari circondano la gravidanza.Molti di questi possono essere spiegati con chiarezza dal vostro ginecologo o dalla vostra ostetrica, altri invece sono evoluzioni di moniti reali che hanno assunto proporzioni più grandi.Innanzitutto gravidanza non è sinonimo di mangiare il doppio, per noi e per il bambino che accogliamo in grembo, ma doppiamente salutare.Il periodo della gestazione coincide con un momento di fisiologico aumento del peso, che si aggira di norma attorno a...

Falsi miti e leggende popolari circondano la gravidanza.

Molti di questi possono essere spiegati con chiarezza dal vostro ginecologo o dalla vostra ostetrica, altri invece sono evoluzioni di moniti reali che hanno assunto proporzioni più grandi.

Innanzitutto gravidanza non è sinonimo di mangiare il doppio, per noi e per il bambino che accogliamo in grembo, ma doppiamente salutare.

Il periodo della gestazione coincide con un momento di fisiologico aumento del peso, che si aggira di norma attorno ai nove chilogrammi, ma bisogna tener presente che una dieta sana ed equilibrata è alla base del nostro benessere e di quello del nostro bambino e che è necessario evitare cibi grassi o troppo speziati, prediligendo invece le pietanze suggerite dalla dieta mediterranea e idratandosi a sufficienza.
Un’altra credenza legata all’alimentazione in gravidanza riguarda l’assunzione di pesce, che per molti è un cibo tabù, da evitare nei nove mesi.

Il pesce, invece, ricco di omega 3, di vitamine e minerali, è un toccasana per mamma in dolce attesa e bambino. Bisogna solo fare attenzione a non mangiare pesce crudo e ad alternare diverse varietà, consumando tipi di pesce differente come merluzzo e salmone, evitando lo spada e lo sgombro per sventare il rischio di l’assunzione di metilmercurio, una molecola che può procurare danni al feto.
Un comune e diffuso mito da sfatare è quello secondo cui future mamme e gatti non possano convivere sotto lo stesso tetto. Così come nel caso di assunzione di carne cruda o cotta non in modo appropriato, o di verdura cruda non lavata alla perfezione, anche le feci del gatto possono essere portatrici del protozoo del Toxoplasma gondii, responsabile della Toxoplasmosi, una malattia che può causare danni anche gravi per il feto. Se si rispettano gli standard della pulizia, o in maniera precauzionale la donna incinta evita per qualche tempo di occuparsi dell’igiene della lettiera del gatto, il rischio di contrarre la malattia si azzera.
Alcune credenze del tutto infondate sulla gravidanza attingono le loro radici dal folklore: secondo alcune leggende popolari la futura mamma non dovrebbe indossare collane, poiché il loro attorcigliamento sarebbe un presagio del conseguente attorcigliamento del cordone ombelicale; allo stesso modo la forma o la posizione della pancia dovrebbe indicare il sesso del nascituro, ma questa teoria non ha un fondamento scientifico e viene puntualmente smentita!
Non dimentichiamo del mito più diffuso di tutti, quello secondo cui le macchie che compaiono sulla pelle del bambino, più comunemente chiamate voglie, siano indicative di un desiderio insoddisfatto della futura mamma durante la gestazione e compaiano nel punto che la donna tocca dopo aver manifestato questo desiderio. In realtà questi pigmenti sulla pelle indicano una maggiore concentrazione di melanina (è il caso di quelle color caffelatte), oppure la dilatazione dei vasi sanguigni (quelle rossastre, dette anche angiomi).
Anche prendere l’aereo non è vietato durante la gravidanza, anche se esiste un fondo di verità: i viaggi lunghi possono aumentare il rischio di tromboembolia venosa, per questo è necessario indossare calze e scarpe adatte e alzarsi di tanto in tanto. La maggior parte delle compagnie chiedono certificati di buona salute nel caso di donne in stato interessante e non prendono a bordo future mamme al terzo trimestre di gravidanza in modo precauzionale e per evitare possibili parti ad alta quota.

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