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IL PARTO: VIVERE L’ATTESA

IL PARTO: VIVERE L’ATTESA

Il corso di preparazione al partoPartecipare a un corso di preparazione al parto, chiamato anche corso di preparazione alla nascita, è fondamentale per acquisire conoscenza e abilità necessarie per affrontare con consapevolezza l’evento straordinario del parto. La futura mamma potrà familiarizzare con le altre mamme e con le figure degli operatori che incontrerà al momento del parto. Potrà inoltre scegliere se frequentare il corso nella struttura dove esegue le visite in gravidanza o pres...

Il corso di preparazione al parto

Partecipare a un corso di preparazione al parto, chiamato anche corso di preparazione alla nascita, è fondamentale per acquisire conoscenza e abilità necessarie per affrontare con consapevolezza l’evento straordinario del parto.
La futura mamma potrà familiarizzare con le altre mamme e con le figure degli operatori che incontrerà al momento del parto.
Potrà inoltre scegliere se frequentare il corso nella struttura dove esegue le visite in gravidanza o presso l’ospedale scelto per il parto, o ancora corsi particolari.
Alcuni corsi insegnano tecniche di respirazione e rilassamento che risulteranno utili durante il travaglio.
Molto importante è l’incontro con l’ostetrica, una professionista preziosa che accompagnerà la futura mamma nelle ore del travaglio e del parto.
Sarà vicina anche durante l’allattamento.
Naturalmente ai corsi parteciperà anche il futuro papà. E’ importante anche per lui formarsi per questo momento magico: è l’arrivo del vostro bambino.

Pronte al parto?
Ancora non sappiamo cosa determina a un certo punto della gravidanza lo scatenarsi del travaglio. Sicuramente concorrono più cause, ma l’artefice principale è il tuo bambino, che manda segnali perchè lo spazio e il nutrimento nell’utero non gli bastano più. Vuole uscire, vuole finalmente conoscere il mondo. Se questo non avviene entro la data prevista del parto, recati nel tuo ospedale dove si valuterà l’evoluzione della gravidanza e il benessere del bambino.
Ricordati: puoi capire se il tuo bambino sta bene sentendolo muovere tutti i giorni. Anche in utero i bambini rispondono agli stimoli, si muovono con la musica vivace e si calmano con la musica rilassante.
La sorveglianza medica del bambino viene fatta con la registrazione del battito cardiaco fetale. Questa registrazione si chiama cardiotocografia e registra anche l’attività contrattile dell’utero. Può essere fatta anche l’ecografia per la valutazione della quantità di liquido amniotico.
Se verso la 42+0 settimana (gravidanza protratta) non è ancora iniziato spontaneamente il travaglio, si ricorre all’induzione del travaglio stesso. Questo perché le gravidanze protratte si accompagnano a complicanze nel parto e possono compromettere il benessere del bambino.

Induzione del parto
L’induzione del parto è sempre dovuta ad un indicazione medica. Ad un certo punto della gravidanza, può essere più vantaggioso per il tuo bambino indurre il travaglio piuttosto che aspettarne l’insorgenza spontanea. Si può fare con metodi meccanici o con farmaci, come le prostaglandine e l’ossitocina. Durante l’induzione sarai ricoverata e il benessere del tuo bambino sarà controllato.

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