Rilastil Gravidanza utilizza la tecnologia dei Cookies - tecnici e di terze parti - per offrire la migliore esperienza Web possibile. La navigazione su gravidanza.rilastil.it prevede il consenso spontaneo all'accettazione dei termini e delle condizioni previste.
Per ulteriori dettagli consulta l'apposita pagina.

e scopri i contenuti che ti abbiamo dedicato!

TUTELA DELLA MATERNITA’: LAVORO & GRAVIDANZA

TUTELA DELLA MATERNITA’: LAVORO & GRAVIDANZA

TUTELA DELLA MATERNITA’: LAVORO & GRAVIDANZA

Quando una mamma lavora, sia come dipendente sia come libera professionista, ha diritto a un periodo di riposo in prossimità della nascita: congedo per maternità.Per congedo di maternità s’intende l’astensione obbligatoria dal lavoro della madre lavoratrice per i periodi sotto indicati. La legge che ne dispone le caratteristiche è l’articolo 6 DPR. 1026/1976.Due mesi precedenti la data presunta del parto, quindi a 31 settimane e qualche giorno.Tre mesi dopo il parto. La nuova legge pre...

Quando una mamma lavora, sia come dipendente sia come libera professionista, ha diritto a un periodo di riposo in prossimità della nascita: congedo per maternità.
Per congedo di maternità s’intende l’astensione obbligatoria dal lavoro della madre lavoratrice per i periodi sotto indicati. La legge che ne dispone le caratteristiche è l’articolo 6 DPR. 1026/1976.
Due mesi precedenti la data presunta del parto, quindi a 31 settimane e qualche giorno.
Tre mesi dopo il parto.
La nuova legge prevede la possibilità di proseguire l’attività lavorativa fino all’ottavo mese, in questo caso usufruirai di quattro mesi di astensione dal lavoro dopo il parto.
Se la futura mamma sceglie quest’opzione deve consegnare un certificato medico al datore di lavoro che attesti il suo stato di salute e le permetta di proseguire l’attività lavorativa.
E’ possibile astenersi dal lavoro, anche prima della data di astensione obbligatoria, sia se il lavoro risulta pericoloso per la salute della mamma o del bambino, sia se sono presenti o compaiono malattie che possono danneggiare la gravidanza in presenza di attività lavorativa.
Entro la 32a settimana è necessario espletare le pratiche per il congedo maternità consegnando: un certificato medico che attesti lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.
In genere è il medico del Sistema Sanitario Nazionale che rilascia questo certificato.

Continua a leggere
Torna agli articoli delle altre tematiche